Dieci “idee guida” per il futuro dell’Europa

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1. Mettere al centro delle politiche dell’Ue le persone, le comunità locali e i corpi intermedi della società. Valorizzare il ruolo sociale della famiglia, promuovere la natalità e la “cultura della vita”.

2. Investire sui giovani attraverso la valorizzazione dei talenti e la promozione di una “cultura del merito”, accompagnata dal senso del dovere.

3. Realizzare un’autentica economia sociale di mercato, incentrata sul capitale umano, sulla tutela delle tecniche di lavoro tradizionali e la valorizzazione delle specificità dei territori.

4. Essere consapevoli che moneta e mercati sono solo degli strumenti nelle mani delle persone e che lo Stato non deve rinunciare al suo ruolo attivo al fine di favorire lo sviluppo dell’economia reale piuttosto che quella incentrata sulla finanza.

5. Rafforzare la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. Tutelare le produzioni europee adottando, se necessario, misure protezionistiche a livello commerciale globale.

6. Tutelare gli interessi strategici europei e rafforzare la politica estera comune attraverso la realizzazione di una politica di sicurezza e di difesa indipendente dalla NATO.

7. Promuovere un’alleanza strategica con la Russia e un’alleanza privilegiata con l’America Latina. Concentrare l’azione esterna comune, a breve termine, sul Mediterraneo e, a lungo termine, sull’Africa.

8. Non rinunciare a valorizzare l’aspetto spirituale della vita, la ricerca e la tutela del “Bello”, del “Gusto” e del “ben Fatto”.

9. Promuovere un sentimento di appartenenza ad una comunità di destino valorizzando la comune identità europea. Essere orgogliosi dei risultati raggiunti dalla civiltà europea e non rassegnarsi all’idea che il futuro del mondo sarà deciso in Asia e negli Stati Uniti d’America.

10. Forgiare una Comunità di Stati e di Popoli Europei fondata sul principio di sussidiarietà e sulla valorizzazione delle specificità nazionali.

 

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